Nicoletta-Poli

e la Nico si mise la corona

Nicoletta Poli nasce a Milano e cresce con un grande sogno; essere libera di esprimere la sua creatività nelle forme e nei modi a lei più congeniali. Il primo “segnale” che questo sogno si realizzerà, è l’incontro con Elio Fiorucci, di cui diventa grande amica. Per il celeberrimo store di Corso Vittorio Emanuele, realizza infatti linee di prodotti dal sapore pop e al tempo stesso colto.

In qualità di direttore creativo, con la sua agenzia di comunicazione percorre le strade meno convenzionali, cogliendo e anticipando mood e tendenze e lavorando per moltissimi brand nei più disparati settori (moda, food & beverage, farmaceutico, abbigliamento, profumeria, immobiliare, ecc). Tutti clienti e amici a cui è grata, perché le hanno dato la possibilità di crescere e di sviluppare una creatività fuori dai soliti schemi della comunicazione.

Parallelamente, Nicoletta esplora nuove forme artistiche, creando la linea di poltrone “Come te non c’è nessuno”, che ottiene un successo immediato. Ogni volta che un cliente ordina una delle sue poltrone, Nicoletta è felice di poter coniugare la sua grande libertà espressiva con l’ironia che la contraddistingue. Un connubio davvero felice, apprezzato da tutti i destinatari delle sue originalissime “visual biography”.

Nicoletta ama molto circondarsi di amici e viaggiare.
Il viaggio che più l’ha “segnata” è stato quello in India. Insieme al suo miglior amico, Roberto, ha dato vita a un progetto charity importantissimo, dalla grande eco mediatica, i cui incassi sono stati devoluti alla onlus Dominique La Pierre, la famosa fondazione che si occupa della salute di migliaia di bambini indiani.

Sempre in funzione di questo progetto, Nicoletta ha scritto il libro “Le mie amiche dicono che…” e, con il prezioso contributo di Roberto, ha organizzato una grande asta di beneficenza, un evento straordinario che si è tenuto all’Hangar Bicocca di Milano, dove ha messo sedute a tavola ben 850 persone. Un risultato davvero straordinario.

Si firma con una corona, perché si sente una regina del “Kitsch”.

“Il mio ufficio è il mio Paese delle Meraviglie. Ho una fortuna: mi circondo solo di persone che ispirano fiducia e simpatia. Persone per bene, che nelle cose della vita mettono passione, talento, allegria, rigore etico e competenza professionale. Cerco di imparare sempre, da tutto ciò che mi circonda. Come? Leggendo, ascoltando, parlando, chiedendo, curiosando, fantasticando, sognando, inventando, creando, progettando e… realizzando!”.